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Repertorio

 

Il repertorio cantato è prevalentemente in lingua logudorese, con le dovute distinzioni::

  • nella norma il poeta in limba ricerca soluzioni largamente condivise: si pensi alla poesia epistolare A Nanni Sulis di Peppino Mereu e la Nanneddu meu di Tonino Puddu - , che non coincide perfettamente con la varietà  parlata dal poeta, o all'inno Su patriotu sardu a sos feudatarios di Francesco Ignazio Mannu, meglio conosciuta come Procurade 'e moderare - che non è scritta esattamente nell'idioma di Ozieri;
  • non sempre possiamo sapere se tutto ciò che viene messo in rima sia scritto per l'orecchio piuttosto che per l'occhio, perciò non in tutti i casi il problema della lettura a voce alta, della pronuncia, è originario; più certo il caso in cui il paroliere e l'armonizzatore siano la stessa persona: in questo caso non dobbiamo più considerare il testo per il testo, e le parole non sono state scritte per essere lette, ma una canzone, cioè la parola in musica, indirizzata a un uditorio che andrà ad acquistare un cd, non un libro.

Queste premesse sono importanti perché la pronuncia, dettata dal repertorio di fonemi in uso presso la "comunità parlante", viene ad essere un tratto distintivo di ogni coro di paese. Nel caso del "Terra mea" le questioni di ortoepia vanno invece dichiarate: qui infatti il repertorio di fonemi a disposizione non è l'insieme di quelli in uso nelle varie comunità di provenienza, ma necessariamente un campionario ridotto, e rapportato alla lingua veicolare scelta, cioè l'italiano standard. Perciò la pronuncia della parola in musica è di volta in volta concertata, e la lingua in cui tutti cantano non esiste in sè e per sè, ma solo in quanto si attualizza nella performance, hic et nunc: è la lingua di un momento, e niente vieta che per lo stesso canto, in una performance successiva, si adottino soluzioni differenti.

Un'altra questione è l'appartenenza di un eventuale brano inedito: un coro "di paese" si legittima in un brano inedito davanti alla comunità. Per il "Terra Mea" la questione non si pone esattamente in questi termini: un brano non è legato a coordinate spaziali (un paese) e risorse umane (questa generazione di cantori) ben definite, ma è un brano "del momento", che parla per il gruppo performatore in quel momento, senza garanzie di conservazione-tradizione.

 

Testo a cura di Federico Chessa e Salvatore Sanna
Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia

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