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Associazione Terra Mea - "A più voci"

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L'Associazione Terra Mea è lieta di presentare il programma di iniziative culturali per il 2015: il progetto "A più voci".

Oralità, scrittura, memoria, monodia, polifonia, “colto”, “popolare”, tradizione, trasmissione, improvvisazione, interpretazione, performance, sono parole che sentiamo spesso pronunciare quando si parla di pratiche legate al fare musica.
Spesso però tali termini sono utilizzati se non impropriamente in modo confuso, contraddittorio, legato a luoghi comuni, senza una reale comprensione di ciò che hanno voluto significare nel passato e soprattutto di quello che significano oggi, in un momento in cui le nuove tecnologie di produzione, riproduzione, conservazione e diffusione della musica ci mettono di fronte a scenari del tutto nuovi.
Organizzato dall’Associazione Culturale “Terra mea”, ideato e diretto da Gigi Oliva, il laboratorio “A più voci” offre una serie di iniziative per riflettere su queste tematiche.

 

Nello specifico le attività:

1) Laboratorio di canto sardo a più voci di tradizione orale.

Il laboratorio, prevede 6 incontri, a partire da lunedì 26 gennaio, dalle ore 20,30 alle 23, durante i quali verranno esplorate le caratteristiche e il complesso dei contesti, stili e repertori del canto a più voci della Sardegna tanto nella modalità genericamente conosciuta come “cantu a tenore” (con emissione gutturale di alcune voci) che a “cuncordu” ( con voci naturali) ancora vivo in molte comunità dell’isola.
Particolare attenzione verrà data al dialogo tra i cantori e alle microvariazioni estemporanee frutto della creatività individuale che avvengono in corso della performance e che determina, a lungo andare, l’evoluzione del canto, pur nel rispetto di moduli tradizionali. Il corso prevede lo studio di documenti storici (registrazioni, trascrizioni etc.) di varie comunità i quali verranno poi comparati con le modalità attuali di canto.
Il laboratorio inizierà lunedì 26 gennaio e proseguirà settimanalmente sempre di lunedì in alternanza col laboratorio di paleografia musicale.
Docente: Luigi Oliva, direttore artistico dell’associazione “Terra mea”.


2) Laboratorio teorico-pratico di paleografia musicale.

Il laboratorio, prevede 6 incontri, a partire da lunedì 26 gennaio, dalle ore 20,30 alle 23,, dalle ore 20 alle ore 23. Scopo del corso è quello di mettere in evidenza, nella musica, opportunità e limiti sia della trasmissione tramite scrittura che di quella basata sui meccanismi dell’oralità. Partendo dallo studio di alcuni brani di canto liturgico e medioevale si entrerà nel dettaglio dei vari codici tramite i quali gli stessi sono stati trasmessi evidenziando le problematiche legate alla decodificazione di una trascrizione musicale.
Il laboratorio inizierà lunedì 26 gennaio e proseguirà settimanalmente sempre di lunedì in alternanza col laboratorio di paleografia musicale.
Docente: Luigi Pancrazio Delogu, musicologo.

3) Convegno “Se di tradizione si tratta”, decima edizione.
Articolato in quattro seminari da tenersi in diverse giornate:
Oralità e scrittura (relatore Paolo Bravi, antropologo)
La trasmissione del ballo sardo tra conservazione e innovazione (relatori: Marcello Marras, etnomusicologo, e Salvatorangelo Pisanu, etnomusicologo).
La trasmissione del canto a più voci in alcune comunità della Sardegna (relatore: Marco Lutzu) etnomusicologo.
Tecniche di improvvisazione (Relatori: Paolo Bravi, etnomusicologo, e Paolo Zedda, poeta estemporaneo).

4) Seminari:
La lettura e l’interpretazione della partitura musicale
Strettamente legato al laboratorio di paleografia musicale, il seminario evidenzierà opportunità e limiti di una partitura musicale, spaziando anche sulla evoluzione della scrittura musicale.
A cura di Francesco Bianco, musicista, docente di lettura della partitura Conservatorio di Cagliari.

“Il suono congelato”. Una riflessione su oralità, scrittura e prassi esecutiva nell’epoca della riproduzione sonora.
La metafora del– ispirata alle “parole gelate” di Rabelais - ci è utile per descrivere come la registrazione, la possibilità di delocalizzare e di “ritornare” sull’evento sonoro quando e dove si vuole, abbia prodotto un cambiamento sostanziale nelle dinamiche del fare musica: oralità, scrittura e prassi esecutiva.
A cura di Roberto Milleddu, etnomusicologo.


Sede del laboratorio e seminari:
Casa dello studente, via Trentino, Sala Maria Carta.
Tutte le attività iniziano alle ore 20.30.
Progetto curato e diretto da Gigi Oliva, organizzato dall'Associazione Terra Mea.
Indirizzato a musicisti, direttori di coro, coristi, e a tutti coloro che, pur non avendo specifiche competenze musicali desiderano approfondire gli argomenti del laboratorio.

Il progetto gode del contributo dell'ERSU, Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario

La partecipazione ai laboratori e ai seminari è libera e gratuita.


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